Leo è un gatto di nemmeno un anno di vita, eppure ha affrontato più viaggi e traslochi di molte persone; ora, dopo lungo peregrinare, cambi di case, staffette, menzogne e litigi, è arrivato il momento di trovargli la famiglia che lo scelga per sempre.

E la sua adozione dovrà avvenire in tempi record, proprio per questo motivo, è stato richiesto l'aiuto della redazione de La Zampa e, siccome le storie complicate ci piacciono sempre molto, ma il lieto fine è il motore immobile dei nostri articoli, eccoci qui: tenetevi forte, perché non siete pronti agli innumerevoli colpi di scena.

Il viaggio verso l'ignoto

Doveva essere un viaggio stancante, sì, ma che avrebbe portato Leo, un cucciolo di soli cinque mesi, alla felicità; invece si è trasformato, dopo poco tempo, in un buco nero di bugie e dubbi, che stavano per culminare in una battaglia legale. Leo viene salvato al sud Italia, sottratto per un soffio ai denti aguzzi di un cane di grossa taglia: piccolo, terrorizzato e malaticcio. Poi la volontaria che lo ha salvato, riesce a metterlo in stallo, lo cura e lo rende il principe azzurro dei felini. Bello, sano, dolcissimo e pronto per l'adozione da sogno, che giunge fin troppo celermente, da parte di un ragazzo che sembra essere l'adottante perfetto: parole rassicuranti, esperienza, una situazione sicura e stabile e, inoltre, il legame molto stretto con una ragazza che aveva già adottato dalla medesima volontaria; un'ulteriore garanzia. Insomma, nulla avrebbe fatto presagire tutto ciò che sarebbe accaduto nei mesi successivi alla sua partenza e, soprattutto, alle settimane di silenzi, messaggi e chiamate, privi di risposta, in cui addirittura si credeva che il gatto potesse essere deceduto.