Le accortezze non sono mai abbastanza quando si tratta di animali e le volontarie lo sanno bene. A volte, nonostante tutto sembri essere perfetto, i problemi possono giungere all'improvviso, anche dopo anni dall'adozione e si deve essere pronti a tutto, ricordando di non perdere mai la speranza. In questo modo, l’associazione torinese Le Sfigatte ha salvato e recuperato Leo e Milù, due gatti scomparsi nel quartiere San Salvario di Torino che ora cercano nuovamente adozione; questa volta per sempre e soprattutto consapevole. Sì, perché la loro storia è molto diversa da come era stata presentata sui social, dove è partita una vera mobilitazione per ritrovarli.

L’ascensore diventato prigione

Caterina (Le Sfigatte) e Lucia (Protezione Micio) ricevono una segnalazione e arrivano di fretta, trafelate, di notte. Il buio e il silenzio, poi un'ombra sottile si muove impercettibilmente all'interno del vano dell'ascensore: è Leo, ormai magro, disidratato e tanto debole da non riuscire a reagire. Così inizia una corsa contro il tempo verso la clinica, dove la prognosi, per i primi giorni, rimane riservata e i veterinari non sanno se Leo ce la farà. Le volontarie, però, conoscono bene la loro missione e ancora non è terminata, non finché non avranno ritrovato anche Milù, la sorella di Leo e, se le condizioni di lui sono tanto disperate, non si può aspettare oltre.