HomeAscoliCronacaLa Riviera perde giovani: "Piano per la casa"Affitti alle stelle e mercato inaccessibile. Primavera dell’Unione Inquilini: "A queste condizioni sono costretti a lasciare San Benedetto"Daniele PrimaveraRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Riviera perde giovani e popolazione in età lavorativa mentre aumentano gli anziani. E dietro la trasformazione demografica, secondo l’Unione Inquilini, c’è un’emergenza abitativa che rende sempre più difficile restare in città. Tra il 2019 e il 2026 gli abitanti tra 0 e 30 anni sono diminuiti di 757 unità, quelli tra 31 e 59 anni di 1.176, mentre gli over 60 sono aumentati di 1.529. Nel 2033, mantenendo questa tendenza, questi ultimi rappresenterebbero il 39,29% della popolazione. È da questi numeri che Daniele Primavera, dell’Unione Inquilini di San Benedetto e del Piceno, parte per chiedere che la casa diventi una priorità politica. "Il dato anagrafico è quello più comprensibile, ma è una conseguenza della selezione sociale. Stiamo cacciando tutti quelli che non hanno un reddito sufficiente per comprare o affittare una casa a San Benedetto e molto spesso queste fasce sono giovani".

Il problema è quello di un mercato sempre meno accessibile ai redditi ordinari. L’Unione Inquilini rileva incrementi dei canoni compresi, a seconda dei parametri considerati, tra il 20 e il 47% negli ultimi anni. "Trovare qualcosa sotto i 600 euro a San Benedetto è veramente difficile. Il mercato oggi è condizionante ed escludente", afferma Primavera. Una pressione che, secondo il sindacato, spinge soprattutto giovani e lavoratori verso Centobuchi, Stella di Monsampolo e gli altri centri della vallata. "Uno che lavora al porto oggi la casa non se la può permettere, così come chi lavora in uno chalet o in un bar. La gran parte della nostra generazione, se cerca casa, difficilmente riesce a stare a San Benedetto". Nei giorni scorsi Unione Inquilini ha incontrato il sindaco Nicola Mozzoni e l’assessore Simona Alfonsi, presentando proposte per affrontare l’emergenza e favorire la residenzialità giovanile. Il confronto dovrebbe riprendere a settembre. Primavera critica però la prima