Via Mazzini è diventata il simbolo della "mala movida". Di quello che succede di notte lungo questa strada i residenti hanno dato ampia documentazione attraverso video, denunce e segnalazioni alle forze dell’ordine. Ma, c’è anche l’aspetto della "strada toilette" che aggiunge degrado al degrado. Perché in un anfratto della via chi è reduce dalle serate sul lungomare si apparta ha necessità di andare in bagno e la fanno en plein air, spesso non limitandosi alla sola pipì.

E i residenti, che già non dormono per le urla, gli schiamazzi, le risse sotto i balconi di casa, devono anche sopportare quest’ulteriore conseguenza legata al divertimento notturno, che da queste parti non è vissuto come un’opportunità turistica, ma come un incubo estivo. Il tutto sopportato nella più completa solitudine, perché alle proteste e lamentele, le stesse anno dopo anno, nessuno dà efficaci risposte.

Ai residenti del centro si chiede solo e sempre di tollerare tutto nel nome di un’accoglienza che ha puntato prevalentemente sulla movida di cui si è perso, però, il controllo, al punto da dover trasformare di notte il lungomare in un presidio di forze dell’ordine per evitare che capiti in peggio.

Lorena Cellini