HomeFerraraCronacaCooperazione in campo per il mareUn investimento da quasi un milione di euro, azioni mirate lungo tutta la costa romagnola e, soprattutto, una forte...Un investimento da quasi un milione di euro, azioni mirate lungo tutta la costa romagnola e, soprattutto, una forte...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn investimento da quasi un milione di euro, azioni mirate lungo tutta la costa romagnola e, soprattutto, una forte alleanza che valorizza le eccellenze del territorio. Sono questi i fondamentali di Ecoadria-restor (Restoration of Adriatic Marine Resources and Ecosystems), progetto candidato al bando europeo Tasc-RestoreMed per il recupero degli ecosistemi costieri e la tutela delle comunità che ne dipendono.

Capofila è Legacoop Emilia-Romagna, che ha costruito una partnership radicata nel territorio: a fare squadra per salvare l’Adriatico ci sono l’Università di Ferrara, Delta 2000/Galpa Costa dell’Emilia-Romagna e il Consorzio Mediterraneo. A questa rete d’eccellenza locale si affianca il know-how internazionale della fondazione spagnola Fundamar di Vigo.

Le emergenze: dal granchio blu al calo del pescatoGrazie alle indagini preliminari condotte con il progetto Farclimate (Programma Horizon Europe), i partner hanno identificato le sfide più critiche per il comparto ittico regionale, accendendo i riflettori in particolare sulla Sacca di Goro e sul Compartimento marittimo di Rimini. Ecoadria-restor nasce per dare risposte concrete alla piccola pesca artigianale e all’acquacoltura: dalla drastica riduzione di specie ittiche bersaglio (come seppie e lumachine) fino alla vera e propria piaga del granchio blu, che negli ultimi anni ha di fatto azzerato la produzione di vongole veraci a Goro.