Milano, 13 agosto 2026 – In un panorama nazionale in cui il costo delle stanze singole per gli studenti nelle principali città universitarie è in calo rispetto allo scorso anno, Pavia fa eccezione. È quanto risulta nell’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights, proptech company specializzata in analisi di mercato e data intelligence, che vede cali per esempio a Milano e Bologna e una contrazione dei costi medi mensili, pari al -6,2% a livello medio nazionale. Secondo l’analisi le diminuzioni “si devono principalmente a una flessione della domanda, misurata sia in termini di contatti medi per annuncio (-19,8%) che di contatti complessivi, che arretrano quasi del 22% rispetto a un anno fa, in scia alla tendenza già emersa, seppur in maniera meno marcata, la scorsa estate”.

Milano, la città più cara

Secondo il rapporto, Milano rimane comunque la città più cara in Italia per affittare una stanza singola, con 704 euro al mese medi, nonostante un calo annuo prossimo al 4%. La pressione della domanda sul singolo annuncio, a differenza di quanto accade in molti altri centri, è in lieve crescita (+1,5%), “ma i contatti complessivi, vale a dire l’indicatore più significativo per comprendere il grado di interesse degli utenti – come si legge nel rapporto –, scendono di oltre il 14%”. Le zone più costose per prendere in locazione una stanza singola a Milano sono il centro 823 euro/mese (-2% rispetto allo scorso anno); Porta Romana-Cadore-Montenero 812 euro/mese (+1,8% anno su anno); Garibaldi-Moscova-Porta Nuova: 807 euro/mese (+2,5% in confronto al 2025). Con 571 euro/mese (-1,8% anno su anno), invece, Ponte Lambro-Santa Giulia, invece, si attesta come la zona meno cara della città.