| 13 Agosto 2026 02:02 |
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(Adnkronos) – “Ebola si sta diffondendo a una velocità mai vista prima”. Lo rileva Jean-Jacques Muyembe, il virologo congolese che ha contribuito alla scoperta virus nel 1976, intervistato da ‘Le Monde’ in merito alla diffusione dell’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo. In soli tre mesi, il bilancio delle vittime si sta avvicinando a quello dell’epidemia del 2018, durata ventidue mesi, evidenzia lo scienziato 84enne, direttore dell’Istituto nazionale di ricerca biomedica di Kinshasa.
Come spiegare la situazione ancora fuori controllo nel Paese? “L’epidemia è stata individuata molto tardi. Probabilmente ha iniziato a circolare già a gennaio, ma non è stata rilevata e confermata fino ad aprile o maggio, dando al virus il tempo di infiltrarsi nelle comunità. Da allora, abbiamo faticato a contenerne la diffusione. In brevissimo tempo, siamo passati da tre zone sanitarie alle attuali 53, e da tre a cinque province colpite”, sottolinea Muyembe.
“Questa epidemia – continua – si è verificata quando il nostro sistema sanitario era già al collasso. Lo smantellamento dell’Usaid (l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, all’inizio del 2025) ha indebolito il meccanismo di sorveglianza epidemiologica in tutto il Paese. Inoltre, l’epidemia si è diffusa nella regione più densamente popolata della Repubblica democratica del Congo, caratterizzata da conflitti armati e intense attività minerarie, il che ha facilitato la diffusione del virus e ha fatto sì che la situazione sfuggisse di mano”. Inoltre l’organizzazione della risposta – nazionale e internazionale – spiega Muyembe è stata “lenta e inefficace. Stiamo cercando di recuperare il terreno perduto”.







