L'epidemia di Ebola ha subito un'impennata in tutta la Repubblica Demoratica del Congo. Il bilancio delle vittime cresce, l'emergenza ha già provocato 2.061 decessi, con il numero destinato ad aumentare ancora. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha avvertito che l'attuale diffusione dell'Ebola nello stato africano è destinata a diventare molto presto la più grave e letale epidemia di Ebola mai registrata nella storia.

Causato dalla rara specie di Ebola di Bundibygyo, il contagio che sta colpendo il paese "si sta diffondendo più rapidamente di qualsiasi precedente epidemia di Ebola", ha dichiarato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Ad oggi è già la seconda epidemia di Ebola più grande mai registrata, al ritmo attuale è sulla buona strada per superare quella del 2014-2016 in Africa occidentale. L'epidemia ha avuto un grande vantaggio iniziale, è ancora molto avanti rispetto a noi, e noi la stiamo inseguendo". Parole estremamente preoccupanti, poiché indicano che la situazione sta sfuggendo al controllo dei più esperti e il virus si sta muovendo più velocemente degli aiuti umanitari.

L'epidemia è stata dichiarata il 15 maggio scorso, ma alcuni funzionari sanitari hanno ipotizzato che la trasmissione sia iniziata almeno tre mesi prima dell'annuncio ufficiale dell'emergenza. Secondo le ultime dichiarazioni dell'Oms, l'obiettivo era invertire la rotta dei contagi nel giro di alcune settimane, ma il tentativo di stabilizzare la situazione sembra non essere riuscito. L'epidemia non è stata sradicata e i casi si sono moltiplicati. "Stiamo inseguendo il virus, ma il virus sta inseguendo noi": il dottor Mohamed Janabi, direttore regionale dell'Oms, ha evidenziato come la rapidità di diffusione della malattia superi le attuali capacità delle autorità sanitarie di contenere l'infezione.