Jean-Jacques Muyembe, il virologo co-scopritore del virus dell’Ebola, ha lanciato l’allarme sulla situazione in Congo, dove l’epidemia “è stata individuata molto tardi” e la diffusione sta procedendo “a una velocità mai vista”. Lo stesso Muyembe ha avvertito: “Il problema è globale”.

La scoperta dell'epidemia di Ebola in Congo

Il principale sospettato per la trasmissione dell'ebola

A che punto è la scoperta del vaccino

La scoperta dell’epidemia di Ebola in CongoJean-Jacques Muyembe, il virologo congolese che nel 1976 contribuì alla scoperta del virus dell’Ebola, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Le Monde sulla grave epidemia in corso nella Repubblica Democratica del Congo.Muyembe ha spiegato che l’epidemia “è stata individuata molto tardi” e “quando il nostro sistema sanitario era già al collasso”.ANSAIl Congo è alle prese con una grave epidemia di Ebola.Il virologo ha aggiunto che il virus “probabilmente ha iniziato a circolare già a gennaio”, ma l’epidemia “non è stata rilevata e confermata fino ad aprile o maggio, dando al virus il tempo di infiltrarsi nelle comunità”.Ancora Muyembe: “In brevissimo tempo, siamo passati da tre zone sanitarie alle attuali 53, e da tre a cinque province colpite”.“L’Ebola si sta diffondendo a una velocità mai vista prima“, ha avvertito l’esperto, che ha sottolineato anche che l’organizzazione della risposta all’epidemia è stata “lenta e inefficace”. “Stiamo cercando di recuperare il terreno perduto”, ha ammesso Muyembe.