Al Santissima Trinità resta l’emergenza. I sindacati: al Brotzu personale allo stremo13 agosto 2026 alle 00:28Mascia (Cimo): per Is Mirrionis finora solo una soluzione tampone

L’emergenza in Ostetricia e Ginecologia del Santissima Trinità non è terminata, la disponibilità di alcuni medici ad andare sotto Ferragosto a coprire turni per scongiurare la chiusura (avvenuta e poi rientrata lunedì scorso nel giro di mezza giornata) di un punto nascita fondamentale per l’area vasta di Cagliari e oltre, non ha certo risolto i problemi del reparto.

«Si tratta solo di una soluzione-tampone, e la carenza di personale è cosa nota, lì come altrove, ma evidentemente non si vogliono mettere in campo le strategie che possono far invertire la rotta. Bisogna agire ora, siamo già in forte ritardo, se è vero che le risorse per la sanità ci sono, per quale motivo non vengono dirottate anche dove effettivamente potrebbero fare la differenza?», avverte Luigi Mascia, presidente regionale del sindacato Cimo Fesmed e direttore del Dipartimento Materno Infantile dell'Arnas Brotzu.

La proposta

«È il momento di fare un grande investimento economico sulle Neonatologie dei punti nascita e delle Pediatrie della nostra regione», sottolinea dottor Mascia. «La carriera ospedaliera non è più attrattiva per le nuove generazioni (a causa della remunerazione inadeguata all’impegno richiesto, di turni massacranti, di contenziosi medico-legali in crescita esponenziale). Una situazione, se non compresa e governata, che porterà al crollo dell’assistenza ospedaliera nell’intera rete pediatrica regionale».