Il caso. 23 maggio 2026 alle 00:14Problemi strutturali e carenza di personale. Il primario: «Bisogna agire subito»
Problemi strutturali, carenze di personale e ritardi burocratici. Ma anche professionalità, ricerca e cure d’eccellenza che continuano a fare del reparto di pediatria dell’ospedale Microcitemico un punto di riferimento per tutta la Sardegna. È il doppio volto della clinica pediatrica universitaria passata a inizio anno dall’Asl all’Arnas Brotzu, oggi alle prese con criticità che, secondo medici, infermieri e sindacati, non possono più aspettare.
La denuncia
A parlarne in prima linea è il professore Salvatore Savasta, direttore della Clinica pediatrica e malattie rare, che descrive una realtà fatta di eccellenza clinica ma soprattutto di sacrifici quotidiani. «È fondamentale che le istituzioni possano veramente, a breve, risolvere questi problemi. Sono criticità che si possono superare – spiega il primario – serve assumere personale per coprire i posti vacanti. Ma bisogna farlo presto».
L’ospedale fa i conti con problemi ereditati da anni: ascensori fuori uso, pavimenti sconnessi, spazi insufficienti, una rete informatica da rivedere e la necessità di potenziare i laboratori. Alcuni lavori sono già partiti: «Abbiamo ottenuto i primi fondi per il potenziamento del Coordinamento regionale – sottolinea Savasta –, già preso accordi per la manutenzione delle pavimentazioni disconnesse e siamo al lavoro per la riqualificazione della biblioteca ospedaliera ma c’è ancora tanto da fare». Tra le priorità evidenziate anche l’umanizzazione degli spazi e una segnaletica più chiara all’accoglienza dei pazienti.







