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Ultimo aggiornamento: 6:27
La sanità sarda è in codice rosso: 450.000 sardi sono senza medico di base. Mancano decine di pediatri di libera scelta. In intere aree le famiglie, con bambine e bambini piccoli, non hanno né il pediatra né il medico di base. Chi è colpevole dello spopolamento? Le liste di attesa sono lunghissime, anche per visite semplici. Se hai i soldi, le fai, altrimenti aspetti. Se va bene non succede nulla, se va male continui ad ammalarti. Questo succede anche per patologie gravi, croniche.
Qualche mese fa abbiamo letto, attoniti, di una anziana signora morta in pronto soccorso a Carbonia perché è stata curata troppo tardi. E’ la punta dell’iceberg. La colpa non è degli OSS, degli infermieri, e neanche dei medici. Esistono sicuramente ad alti livelli delle colpe singole, delle connivenze, ma gli operatori della sanità, nella stragrande maggioranza, danno il massimo, sino a morire. Non è una esagerazione. Sta succedendo anche questo, nella nostra isola. Ma allora come spieghiamo che il 20% delle sarde e dei sardi rinunci a curarsi? Stiamo parlando di 320.000 persone, ma in difetto: altre fonti affermano che nel 2025 400.000 sardi hanno rinunciato a curarsi. Non gli ultimi: lavoratrici, pensionate, pensionati, famiglie monoreddito. Un sardo su 5 non si cura.






