Cure psichiatriche in urgenza per 350mila pazienti l’anno con ben il 10% delle consulenze richieste per minori e un totale di circa 250mila codici rosa che approdano nei Pronto soccorso italiani. Dove si prevede che anche nel 2026 il personale continuerà a scarseggiare o a essere addirittura merce rara, tanto che solo un terzo delle strutture riuscirà da gennaio in poi - con il venir meno tra l’altro dei contratti con le cooperative dei gettonisti disposto per legge - a coprire oltre il 75% degli organici mentre un altro terzo disporrà di meno della metà dell’organico previsto.

L’indagine Simeu

È drammatica la fotografia dei Pronto soccorso italiani scattata dall’ultima survey realizzata dalla Società italiana di medicina d’Emergenza Urgenza (Simeu), riunita a Roma per l’Accademia dei direttori. Dove si parla di tecnicismi, certo, ma anche di vita quotidiana, perché è in queste strutture che approda gran parte del malessere non solo sanitario della società. Incluso il disagio psichiatrico galoppante e le vittime scampate alla violenza domestica.

A scattare una “istantanea” di carenze ed emergenze è l’indagine-flash condotta su un campione di strutture di medicina di Emergenza-Urgenza del Servizio sanitario nazionale: hanno risposto circa 50 Pronto soccorso selezionati corrispondenti per numero di centri e quantità di accessi nel 2024 (oltre 2,3 milioni) al 12% del totale nazionale, tra Dea di Ii livello, di I livello e strutture semplici di Pronto soccorso.