L’emergenza in Ostetricia e Ginecologia del Santissima Trinità non è terminata, la disponibilità di alcuni medici ad andare sotto Ferragosto a coprire turni per scongiurare la chiusura (avvenuta e poi rientrata lunedì scorso nel giro di mezza giornata) di un punto nascita fondamentale per l’area vasta di Cagliari e oltre, non ha certo risolto i problemi del reparto.
«Si tratta solo di una soluzione-tampone», avverte Luigi Mascia, presidente regionale del sindacato Cimo Fesmed e direttore del Dipartimento Materno Infantile dell'Arnas Brotzu.
«Ora è il momento di fare un grande investimento economico sulle Neonatologie dei punti nascita e delle Pediatrie della nostra regione. La carriera ospedaliera non è più attrattiva per le nuove generazioni (a causa della remunerazione inadeguata all’impegno richiesto, di turni massacranti, di contenziosi medico-legali in crescita esponenziale). Una situazione, se non compresa e governata, che porterà al crollo dell’assistenza ospedaliera nell’intera rete pediatrica regionale».







