Nel comunicato non c’è alcun riferimento a Israele

Cambiano le regole dell’Eurovision Song Contest, noto anche come Eurofestival. Gli organizzatori hanno infatti annunciato oggi, mercoledì 12 agosto, una modifica al proprio regolamento, stabilendo che il Paese vincitore — che tradizionalmente ospita l’edizione successiva — non potrà più farlo qualora si trovi in stato di guerra.

Le nuove regole dell'Eurovision e Israele

Travolto l’anno scorso dalle polemiche per la partecipazione di Israele al Concorso Eurovisione della Canzone, l’European Broadcasting Union (EBU), l’ente che riunisce le televisioni pubbliche di molti Stati (europei e non) ed è l’organizzatore dell’Eurofestival, non esclude dalla partecipazione i Paesi, ma stabilisce che «l’emittente vincitrice non potrà automaticamente ospitare il Concorso se un conflitto armato, una situazione geopolitica sensibile o qualsiasi altra situazione influisce materialmente sulla sicurezza, l’incolumità o la stabilità del suo Stato o della sua regione immediata», come recita il comunicato. Sarà l’EBU a individuare un Paese alternativo.

Le nuove regole entreranno in vigore dal 2027. L’EBU, tuttavia, in futuro si riserva la possibilità, «se lo riterrà necessario», di «commissionare una valutazione indipendente della sicurezza della regione del Paese vincitore». Dopodiché l’EBU consulterà il comitato esecutivo dell’Eurovision per stabilire se il Paese vincitore «sia in grado di ospitare la manifestazione in condizioni di sicurezza».