I crostacei sequestrati
La Guardia Costiera ha fermato il peschereccio al rientro in porto: il pescato, oltre mille chili, era senza documenti di origine e tracciabilità.
Rientra nel porto di Pozzuoli nella notte tra martedì e mercoledì, ma ad attenderlo ci sono già i militari della Guardia Costiera. A bordo del peschereccio italiano, oltre una tonnellata di gambero rosso surgelato senza alcuna documentazione che ne attesti origine e tracciabilità.
Il controllo parte da un riscontro anomalo sulle rotte seguite nei giorni precedenti dall'imbarcazione, individuato dal Centro di controllo area pesca della Direzione Marittima di Napoli attraverso i sistemi digitali integrati di monitoraggio delle unità da pesca. Un tracciato di navigazione fuori norma che ha fatto scattare l'attività di controllo, conclusa poi con la salita a bordo al momento dell'attracco. A quel punto la scoperta: oltre mille chili di gamberi rossi surgelati, risultati provenienti da terzi e privi della documentazione prevista dalla normativa sulla filiera ittica. Per il comandante del peschereccio sono scattate le contestazioni amministrative in materia di tracciabilità del pescato, mentre l'intero carico è stato confiscato. Un sequestro che si inserisce nell'attività di controllo che la Guardia Costiera di Napoli conduce lungo le rotte del Golfo, dove il monitoraggio satellitare delle imbarcazioni da pesca è ormai uno strumento chiave per intercettare i prodotti ittici che sfuggono ai controlli di filiera prima di arrivare sulle tavole dei consumatori.







