| 12 Agosto 2026 19:39 |
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Roma, 12 ago. (askanews) – Altro che la telefonata attesa (o sollecitata) da Roberto Vannacci: tra l’ex generale e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono scintille.
Due giorni fa Vannacci aveva detto di attendersi (“assolutamente sì”) una telefonata dalla premier “qualora ne abbia voglia” e ieri aveva pubblicato la prima parte del suo programma. Oggi però è stata pubblicata un’intervista di “Chi” alla premier – in parte già anticipata ieri – che non dà certo un giudizio lusinghiero sulla nascita di Futuro nazionale. Vannacci, per lei, “non è né un problema, né una risorsa. Non un problema perché la democrazia per me non lo è mai. Non una risorsa, perchè tutto quello che ho visto finora racconta, purtroppo, un’operazione costruita per favorire la sinistra”.
La risposta dell’europarlamentare, via social, arriva dopo qualche ora. “La paura fa 90. Prima – scrive – eravamo marginali. Poi siamo diventati una meteora… Adesso improvvisamente la presidente del Consiglio sente il bisogno di spiegare agli italiani che Futuro nazionale sarebbe addirittura un’operazione costruita per favorire la sinistra. Ci hanno deriso. Ci hanno insultato. Hanno provato a ignorarci. Adesso cercano di fermarci.













