Roma, 12 ago. (askanews) – Nel giorno della confessione di Valter Lavitola (è stato lui il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci, ma “per il suo bene”) Lega e Fratelli d’Italia vanno all’attacco del conduttore di Report. In particolare è il Carroccio a chiedere con forza la sospensione del giornalista da parte della Rai.

“Alla luce degli inquietanti dettagli che stanno emergendo in queste ore, a partire dall’arresto del suo amico Lavitola ritengo opportuno che il servizio pubblico, finanziato da tutti gli italiani, sospenda la collaborazione con chi è coinvolto in questa torbida vicenda”, scrive su X il leader e vice premier Matteo Salvini. Supportato da tutto il Carroccio. “Non è più compatibile con il servizio pubblico”, scrivono i parlamentari leghisti in Vigilanza in una nota mentre il sottosegretario e responsabile editoria del partito Alessandro Morelli chiede un intervento dell’Azienda in via “cautelativa”.

A suscitare la reazione del centrodestra, in particolare di Fdi, è anche il post che Ranucci pubblica su Facebook, dal titolo “La voce spaventa”. “Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – scrive – che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza. Muoiono tutti nello stesso identico modo, non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte, e per aver tentato, con l’ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta”.