Nel cuore del centro storico di Catania, tra vie e piazze su cui si affacciano eleganti palazzi barocchi e monumenti di incantevole bellezza, uno su tutti il Duomo dedicato a Sant’Agata, i suoni echeggiano incessanti. Sono le voci entusiaste dei turisti, le festose risate delle scolaresche in gita, gli scatti delle macchine fotografiche e i richiami vivaci dei venditori dello storico mercato del pesce e della Fera o Luni. Un’energia pulsante che sembra contrapporsi al silenzio dell’Etna, avvolto in una quiete profonda mentre fa capolino dalla centralissima via Etnea. Soltanto in apparenza, però: lungo le pendici e fino alla cima del vulcano attivo più alto d’Europa, sito Unesco dal 2013, la natura è in costante attività e, tra colate laviche recenti e antichissime, modella un paesaggio in continuo mutamento. A Muntagna, come gli abitanti del posto chiamano l’Etna, si erge maestoso fino a circa 3.300 metri e, sin dalle sue pendici, offre un mondo da esplorare. Camminare lungo i suoi sentieri significa ascoltare un altro tipo di voce, che racconta di eruzioni passate.

Escursioni e trekking nel Parco dell’Etna

Esteso dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, il Parco dell’Etna è una straordinaria area protetta, un territorio dalla sorprendente varietà paesaggistica: colate e grotte laviche, crateri, distese nere di lava solidificata - la valle del Bove, sul versante sud orientale dell’Etna, rappresenta una testimonianza della sua storia geologica - frutteti, vigneti, boschi di lecci, querce e castagni. Un paesaggio ricco di simboli naturali, tra cui spicca il castagno dei Cento Cavalli, situato nel territorio di Sant’Alfio e considerato uno degli alberi più imponenti della terra (il suo nome deriverebbe dalla leggenda che narra come la regina Giovanna D’Angiò trovò riparo sotto le sue fronde insieme a cento cavalieri); proseguendo verso Milo, dopo un breve sentiero a piedi, si incontra l’Ilice di contrada Carrinu, un maestoso leccio alto oltre venti metri. L’escursionismo è l’attività principale per esplorare gli straordinari scenari del Parco dell’Etna, diversi in ogni stagione dell’anno: con abbigliamento e calzature adeguati, è possibile partecipare ogni giorno a tour organizzati, accompagnati dalle guide alpine e vulcanologiche, che conducono fino ai crateri sommitali dell’Etna. Sul versante sud, attraversando Nicolosi – conosciuta come la porta dell’Etna – si arriva al Rifugio Sapienza, situato a 1.920 metri di altitudine, facilmente raggiungibile anche in auto. Da qui si può partire per una breve e facile escursione che consente di familiarizzare con l’ambiente vulcanico e trovarsi a camminare sui bordi di crateri ormai spenti, si tratta del percorso che conduce ai Monti Silvestri, formati in seguito all’eruzione del 1892. C’è poi il sentiero Monte Nero degli Zappini, con partenza e arrivo al pianoro ad ovest di Monte Vetore a 1.740 metri, che consente di camminare attraverso campi lavici antichi e recenti, grotte e di visitare il Giardino Botanico “Nuova Gussonea”, habitat per alcune delle specie più significative del territorio dell’Etna. Un altro percorso facilmente accessibile si trova sul versante nord orientale ed è quello dei Monti Sartorius: un anello di circa quattro chilometri che riveste interesse sia dal punto di vista geologico, che botanico. Mentre un modo comodo per osservare il paesaggio vulcanico dall’alto è salire con la funivia, che conduce fino a circa 2.500 metri di altitudine. Il territorio dell’Etna è attraversato anche da itinerari a lunga percorrenza, che richiedono maggiore preparazione e tempo, ma regalano un’esperienza immersiva nello scenario primordiale del vulcano, come ad esempio la Pista Alto Montana dell’Etna - Sentiero Italia, che si sviluppa per oltre quarantadue chilometri all’interno del Demanio Forestale ad una quota media di 1.750 metri, ed aggira i versanti occidentale e settentrionale.