Intel
Sfide scientifiche
Intel potrebbe tornare a occuparsi direttamente di memorie, ma non nel modo in cui lo faceva decenni fa. Lip-Bu Tan, CEO della società, ha lasciato intendere che il settore offre nuovamente spazio per innovazioni profonde, soprattutto quando memoria e processore smettono di essere componenti fisicamente distanti e iniziano a integrarsi nello stesso package, fino all’ipotesi di impilare la memoria direttamente sopra la CPU. Non si tratta ancora dell’annuncio di una nuova linea commerciale: Tan ha parlato piuttosto di un progetto a cui tiene particolarmente e di nuove architetture in fase di studio.
La frase acquista peso se si guarda alla storia dell’azienda. Intel nacque nel 1968 con un’attività fortemente legata alle memorie e nel 1970 introdusse la 1103, una DRAM da 1 Kbit che contribuì alla sostituzione delle memorie a nuclei magnetici. Poi arrivò la svolta: il 10 ottobre 1985 Intel annunciò l’uscita dal mercato DRAM, schiacciato da prezzi in caduta, eccesso di offerta e dalla crescente competitività dei produttori giapponesi. L’azienda concentrò così risorse e investimenti sui microprocessori, scelta che avrebbe definito buona parte della sua storia successiva.






