A margine delle commemorazioni dell'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rilasciato una dichiarazione in merito al nodo migranti aperto con la Germania. A partire proprio dal 19 agosto, infatti, dovrebbe cominciare una serie di espulsioni dei dublinanti registrati nel 2026. Una situazione che viene a crearsi in contemporanea con la crisi di Ceuta e con la decisione della premier Giorgia Meloni di sospendere lo spazio Schengen con la Spagna.

La dichiarazione «Non credo che ci sia un problema» con la Germania sulla questione dei dublinanti. «Non credo ci sia un problema perché c'è tutta la questione delle navi Ong battenti bandiera tedesca che hanno fatto sbarcare in Italia. Quindi credo che da questo punto di vista si trovi un equilibrio, non credo ci siano problemi per far rientrare i dublinanti nella Germania», ha poi oncluso il ministro degli Esteri.In merito alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna, il Ministro hai aggiunto che: «La sospensione non sarà revocata fino al 15, vediamo quali saranno poi gli sviluppi della situazione e prenderemo decisioni nell'interesse dell'Europa, della sicurezza nazionale e della tutela dei confini italiani». Tajani ha anche escluso che la decisione italiana sia mai stata dettata da «spirito polemico» e che non c'è stata «alcuna ritorsione» nei confronti della Spagna: «Abbiamo soltanto cercato di tutelare - ha spiegato - l'interesse nazionale e la sicurezza dell'Europa di fronte a una emergenza che non si era mai vista prima. Perché se quasi centomila persone sono arrivate a Ceuta c'è qualcosa che non ha funzionato». «Quanti sono quelli che magari con le moto d'acqua arrivano in Spagna? Quanti sono coloro che sono legati alla Jihad islamica? Sono i servizi italiani e spagnoli che hanno denunciato tutto questo. Noi abbiamo detto solo che di fronte all'emergenza va tutelato l'interesse nazionale», ha quindi concluso.Berlino gela: «Le espulsioni in Italia si faranno» «Siamo un po' sorpresi dell'agitazione sulla questione e delle divergenze» con Roma. Lo ha detto la portavoce del ministero dell'Interno rispondendo a una domanda sulle espulsioni della Germania verso l'Italia dei dublinanti. «E questo perché Germania e Italia già da tempo collaborano bene sulla questione migratoria e sulla implementazione del sistema di asilo comune: nell'autunno 2025 abbiamo chiuso accordi bilaterali con Italia e Grecia, stabilendo che le norme di Dublino sarebbero state nuovamente applicate dall'entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo, a giugno 2026. E questo significa che le espulsioni di Dublino saranno eseguite anche verso l'Italia», ha aggiunto spiegando che «al momento si tratta principalmente dei casi successivi all'entrata in vigore» del nuovo Patto Ue.