Una "volpe volante"

Il 15 maggio 2026 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha formalmente riconosciuto l'esistenza di una nuova epidemia di Ebola, causata dal ceppo chiamato Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Ad oggi i casi confermati sono 4381 e si è superata la cifra di 2000 morti. Uno studio, adesso, ha reso noto che l'epidemia sarebbe nata a causa di una trasmissione da animali a persone, dopo aver analizzato il patrimonio genetico di campioni virali prelevati da 22 pazienti in entrambi i paesi e scoperto che il ceppo attualmente attivo è geneticamente distinto dai precedenti virus osservati nelle epidemie del 2007 e del 2012.

Secondo i ricercatori le analisi effettuate rendono coerente lo scenario un nuovo evento di spillover zoonotico piuttosto che con una recrudescenza di varianti precedentemente segnalate ma non viene indicata la specie che potrebbe essere la causa del passaggio all'essere umano del virus. Le sequenze genomiche sono state prodotte dall'Institut National de Recherche Biomédicale di Kinshasa e dai Laboratori Centrali di Sanità Pubblica dell'Uganda a Kampala a partire dai 22 campioni prelevati. Di questi, 21 sono risultati sufficientemente puliti per essere analizzati e le sequenze hanno dimostrato di formare un cluster distinto dall'epidemia di Bundibugyo del 2007 nell'Uganda occidentale e dall'epidemia del 2012 a Isiro.