Nelle ultime settimane si registra un aumento di questo genere di truffeKeystoneDi: joe.p. Nuovo colpo alla piaga delle truffe agli anziani in Ticino. Il ministero pubblico e la polizia cantonale comunicano oggi l’arresto, avvenuto sabato scorso, di un 21enne cittadino tunisino residente in Italia. Il giovane è sospettato di essere coinvolto in un raggiro tramite le cosiddette “chiamate shock”, messo a segno nella seconda metà di luglio nel Bellinzonese.Il modus operandi è quello ormai tristemente noto: spacciandosi per un operatore medico, il truffatore ha contattato la vittima chiedendo con insistenza un’importante somma di denaro per coprire le cure urgenti di un parente gravemente malato. Facendo leva sulla finta emergenza e sul pochissimo tempo a disposizione, i malviventi hanno spinto l’anziano a consegnare i contanti e gli averi custoditi in casa. Le chiamate shockPrima Ora 20.04.2026, 18:00Le indagini hanno permesso di identificare il 21enne, intercettato sull’autostrada A2, presso lo svincolo di Lugano Sud, dai collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), supportati dalle polizie comunali di Lugano e Ceresio Sud. Con sé aveva la probabile refurtiva.Le ipotesi di reato nei confronti del giovane, il cui arresto è già stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi, sono di truffa e infrazione alla Legge federale sugli stranieri. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari.La polizia rileva come nelle ultime settimane si registri un aumento di questo genere di truffe. Informazioni e consigli di prevenzione sono disponibili consultando questo sito. Notiziario 16.00 del 12.08.2026CorrelatiTi potrebbe interessare
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