di

Salvatore Riggio

Toccante post della stella argentina sui social: «Siamo arrivati in finale e tu non hai potuto esserci. Volevo vincerla per portarti la Coppa. Ogni volta che finiva una partita aspettavo e sentivo la mancanza del tuo messaggio»

Il dolore rompe il silenzio, spoglia il fuoriclasse di ogni armatura e mostra al mondo il lato più umano di un’icona. Con una lunga e struggente lettera aperta pubblicata sui propri canali social, Lionel Messi ha espresso tutta la propria sofferenza per la scomparsa del padre Jorge, deceduto lo scorso 8 ottobre all’età di 68 anni a Rosario dopo una lunga malattia. Lo sfogo della Pulce ripercorre la drammatica distanza vissuta durante i recenti Mondiali del 2026, rivelando una sofferenza intima e parallela a quella sportiva «Ti amo, papà», è l’inizio della lettera. «Papà, ancora non riesco a credere che te ne sia andato. Non me ne sono ancora reso conto, o meglio, non voglio realizzarlo. È così difficile immaginare che non ti vedrò più, che non ci parleremo più», ha continuato il capitano argentino.

Il racconto svela i momenti drammatici vissuti prima e durante il torneo: «Continuavi a chiedermi di giocare agli ultimi Mondiali, e proprio pochi giorni prima dell’inizio eri al culmine della sofferenza. Era la prima volta che non avresti potuto partecipare a un torneo. Ogni volta che finiva una partita, aspettavo e mi perdevo il tuo messaggio. È stato allora che ho capito quanto fosse terribile la situazione». Una rincorsa agonistica ed emotiva spinta solo dal desiderio di regalare un’ultima gioia al genitore malato, proseguita fino alla finale persa contro la Spagna ai supplementari: «Siamo arrivati in finale e tu non hai potuto esserci. Volevo vincere per poter portare a casa il trofeo e mostrarti un nuovo record. Non ci sono riuscito, le mie gambe non cedevano. Questa volta ho provato a spingermi oltre i miei limiti, ma non ci sono riuscito. Non mi sono mai sentito a posto».