| 12 Agosto 2026 16:02 |
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(Adnkronos) – Inflazione sotto controllo in Italia a luglio ma con un’incognita sulla tenuta della domanda interna. E un’economia italiana che, per rafforzare la crescita, deve puntare sempre di più sull’export, diversificando i mercati di sbocco oltre i confini europei. È il quadro tracciato da Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, che, intervistato dall’Adnkronos, invita alla cautela sul rallentamento dei prezzi al 2,9% di luglio: un dato positivo, che potrebbe però riflettere anche una domanda debole.
L’inflazione italiana a luglio rallenta leggermente, al 2,9% dal 3% di giugno. Possiamo davvero vedere il bicchiere mezzo pieno o dietro il dato si nasconde una domanda interna debole?
“È certamente positivo il fatto che, nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia e l’incertezza complessiva, l’inflazione non sia cresciuta. Da questo punto di vista possiamo in parte vedere il bicchiere mezzo pieno. Tuttavia, l’assenza di variazioni significative può essere anche il segnale di una domanda interna che non tira a sufficienza. In questo momento, quindi, esprimerei cautela. Il rischio che vedo è quello di un andamento non favorevole della domanda e che parte degli effetti innescati dalle guerre non sia ancora emersa pienamente, anche sul fronte delle ricadute occupazionali.La nota positiva, dunque, è che non abbiamo un ulteriore fattore di penalizzazione sul fronte dei prezzi. Resta però una certa preoccupazione per l’andamento atteso della domanda: in prospettiva, quella italiana potrebbe incontrare qualche difficoltà”.










