Frena leggermente l’andamento dei prezzi al consumo in Italia, quantomeno su base annuale.

Nel mese di luglio 2026 l’inflazione registra un +0,3% rispetto a giugno e del +2,9% su luglio 2025.

Un valore che è superiore di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima preliminare dell’Istat ma dello 0,1% inferiore al rialzo dei prezzi su base annuale rilevato a giugno.

E l’impatto inflazionistico deve ancora manifestarsi Il lieve rallentamento dell’inflazione riflette la dinamica dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +13,3% a +11,4%), degli alimentari non lavorati (da +4,4% a +3,6%) e dei servizi vari (da +2,5% a +1,8%).

Al contrario, risultano in accelerazione i prezzi degli energetici regolamentati (da +9,2% a +14,8%), dei servizi relativi ai trasporti (da +1,1% a +1,6%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,7% a +3,0%).