«Siamo un po’ sorpresi dal clamore che si è creato, perché Germania e Italia collaborano bene da tempo sulla politica migratoria». Lo ha detto una portavoce del ministero dell’Interno tedesco, rispondendo alle domande sulla ripresa dei trasferimenti dei cosiddenti “dublinanti” verso l’Italia.

La portavoce ha confermato che, con l’entrata in vigore del nuovo sistema europeo comune di asilo (Geas), nel giugno 2026, «i “trasferimenti Dublino” saranno nuovamente effettuati anche verso l’Italia». Germania e Italia, ha ricordato, hanno concluso nell’autunno 2025 un accordo bilaterale proprio per consentire la ripresa dell’applicazione delle regole di Dublino.

«Per noi è sempre stato chiaro che un sistema Dublino funzionante è la condizione per il successo del sistema europeo comune di asilo», ha aggiunto la portavoce, definendolo «uno dei pilastri portanti» del sistema.

Resta tuttavia da chiarire la questione dei richiedenti asilo arrivati in Germania prima dell’entrata in vigore del Geas. «Abbiamo preso atto anche di queste divergenze», ha detto la portavoce in merito ai casi successivi alla metà di giugno e non quelli precedenti, sottoposti alle vecchie regole di Dublino. «Si tratta principalmente dei casi successivi all’entrata in vigore del Geas». I casi precedenti, ha aggiunto, «non rientrano sostanzialmente nell’ambito di applicazione dell’accordo bilaterale». La portavoce ha precisato che «l’accordo vale soprattutto a partire dalla metà di giugno, dall’entrata in vigore del sistema europeo comune di asilo».