Dopo aver accelerato la fase preclinica della ricerca farmaceutica, l’intelligenza artificiale entra nel cuore della sperimentazione sull’uomo. Una nuova analisi del Tufts Center for the Study of Drug Development stima che gli agenti IA possano ridurre di circa dieci settimane i tempi di sviluppo dei farmaci oncologici e tagliare fino a 5,6 milioni di dollari di costi diretti nei trial avanzati. Ma i principali ostacoli allo sviluppo di un nuovo farmaco restano ancora fuori dalla portata degli algoritmi

L’intelligenza artificiale applicata ai farmaci sta cambiando terreno di gioco. Se finora gran parte dell’attenzione si è concentrata sulla capacità degli algoritmi di individuare nuovi bersagli terapeutici, progettare molecole e comprimere tempi e costi della fase preclinica, la nuova frontiera si sposta più avanti nella catena dello sviluppo: dentro la sperimentazione clinica.

A misurare per la prima volta in termini economici il possibile impatto dell’Ia agentica sui trial oncologici è una nuova analisi del Tufts Center for the Study of Drug Development, anticipata da Axios. Il risultato è significativo: gli agenti di intelligenza artificiale potrebbero accorciare di circa dieci settimane lo sviluppo clinico di un farmaco contro il cancro e ridurre fino a 5,6 milioni di dollari i costi operativi diretti delle sperimentazioni nelle fasi avanzate.