Tesla ha avviato un richiamo ufficiale per 20.349 veicoli negli Stati Uniti a causa di un�eccessiva luminosit� dei fari anabbaglianti. Il provvedimento riguarda nello specifico 18.735 unit� di Model Y prodotte tra il 2020 e il 2023 e 1.614 unit� di Model 3 realizzate tra il 2017 e il 2023. La decisione � arrivata dopo il definitivo no dell'ente regolatore americano, che ha bocciato la richiesta dell'azienda di considerare la non conformit� come un difetto irrilevante per la sicurezza stradale.
Il problema � presente nei moduli ottici prodotti dal fornitore Marelli Automotive Lighting (con codici componente 1077371-98-L e 1077372-00-L), installati sulle vetture prodotte prima del 2 giugno 2023 o usati come ricambi fino al 3 maggio 2024. Durante i test di laboratorio � emerso che, nelle porzioni superiori ed esterne dei proiettori, l'intensit� luminosa raggiunge i 230,1 candela, superando abbondantemente la soglia massima consentita dai regolamenti pari a 125 candela. Questo picco imprevisto rischia di compromettere la visibilit� degli altri utenti della strada.
Un intervento fisico che potrebbe pesare sui costi di gestione
La vicenda affonda le sue radici nei controlli di conformit� svolti nel 2023. Tesla ha provato a evitare la procedura formale sostenendo che l'anomalia non avesse generato incidenti o feriti, a fronte di sole tre richieste di intervento in garanzia e un rapporto sul campo. La rigidit� dei requisiti omologativi ha spinto la NHTSA a respingere la petizione lo scorso luglio, rendendo obbligatorio il ripristino delle specifiche di legge.












