Sfide scientifiche

L’eclissi di Sole del 12 agosto 2026 è uno degli appuntamenti astronomici più importanti dell’anno, ma in Italia si presenta con una complicazione rilevante: il fenomeno è visibile soltanto in forma parziale e con il Sole già molto basso sull’orizzonte occidentale. Chi non dispone degli appositi occhiali certificati, tuttavia, non è necessariamente costretto a rinunciare allo spettacolo.

Esistono diversi sistemi di osservazione indiretta che permettono di seguire l’avanzamento della Luna davanti al disco solare senza guardare direttamente il Sole. Il più semplice sfrutta un principio ottico elementare, quello della proiezione stenopeica: basta un piccolo foro per trasformare un cartoncino, una scatola o persino uno scolapasta in un rudimentale proiettore solare. Non serve avere una laurea in ingegneria: tutto è molto semplice da realizzare.

Una precisazione deve però venire prima di tutto il resto: “senza occhiali” non significa “a occhio nudo”. Durante tutte le fasi parziali dell’eclissi non bisogna mai fissare direttamente il Sole. NASA, nella sua guida ufficiale per la sicurezza durante le eclissi, ricorda che l’osservazione diretta richiede filtri solari appositi e propone la proiezione stenopeica proprio come alternativa quando non si dispone degli occhiali.