Una delle novità più discusse e divisive del nuovo Codice della strada – su cui il ministero delle Infrastrutture ha aperto una pubblica consultazione con le associazioni di settore che si concluderà il 13 settembre – riguarda la possibilità di prendere la patente B a 17 anni.

Diciamo subito che l’abbassamento di 12 mesi dell’età a cui sarà possibile mettersi liberamente al volante di una macchina non è un’iniziativa estemporanea dei ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno, che su delega del parlamento hanno messo nero su bianco il testo che tra qualche mese, se non vi saranno clamorose retromarce, sostituirà integralmente il Codice attuale.

Si tratta, in realtà, del più ampio recepimento della direttiva europea 2025/2205 approvata definitivamente dal parlamento di Strasburgo il 14 maggio scorso e che gli Stati dell’Unione devono attuare entro il 2029. Insomma, nulla di particolarmente clamoroso: si sa dall’1 marzo 2023 – giorno in cui la proposta di direttiva che già conteneva questa “finestra” iniziò il suo iter legislativo – che gli Stati membri dell’Unione avrebbero potuto prima o poi “modificare l'età minima per il rilascio della patente di guida abbassandola a 17 anni per le categorie B e BE”.