LE CROZET - Di meglio quelli dell’Audi non potevano scegliere. Se all’inizio avevamo qualche dubbio, le strade che circondano il comune di Le Crozet, in Francia, tra tornanti, saliscendi e rettilinei veloci, si sono rivelate il terreno ideale per provare la terza generazione della Q7. La sorpresa è arrivata subito. Lunga 5,06 metri e con un passo di 3 metri, la sport utility tedesca è rimasta sostanzialmente invariata nella lunghezza e nel passo, mentre l’altezza è cresciuta di 5 centimetri, fino a 1,81 metri, ma fin dai primi metri al volante ha dato l’impressione di aver fatto un deciso salto in avanti per quanto riguarda i contenuti tecnologici e, soprattutto, la guidabilità.
Equipaggiata con il V6 3.0 turbodiesel mild hybrid plus a 48 Volt da 299 Cv e 630 Nm di coppia, abbinato al cambio tiptronic a 8 rapporti e alla trazione integrale permanente quattro, la Q7 scorre sull’asfalto con una naturalezza che fa dimenticare ingombri e massa (2.455 kg, conducente da 75 kg compreso). Il merito va in primis alla risposta pressoché istantanea del motore. Powertrain generator, compressore elettrico e turbocompressore lavorano in sequenza per cancellare praticamente ogni ritardo quando si affonda il pedale dell’acceleratore.






