| 12 Agosto 2026 12:16 |
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BARI (ITALPRESS) – I militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Bari nel corso di controlli, in uno stabilimento balneare, hanno accertato lo sfruttamento del lavoro prestato dai bagnini e da altre figure assunte con contratti stagionali, costretti a restituire in contanti parte dei compensi ricevuti e attestati in busta paga. Contanti che venivano poi utilizzati per pagare in nero altri lavoratori in occasione dell’organizzazione di eventi musicali e ricorrenze.
Dalle indagini è emerso un vero e proprio sistema organizzato per sfruttare i lavoratori stagionali. In buona parte giovani alla prima esperienza lavorativa, in condizione di bisogno e con situazioni sociali complesse, tali da renderli particolarmente vulnerabili e appetibili sul mercato, soprattutto per datori spregiudicati e arrembanti.
I bagnini, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbero stati reclutati da un soggetto, noto nel contesto sociale dove vivono i ragazzi, che si è assunto la responsabilità di coordinare e sostituire la forza lavoro secondo le esigenze. Il datore si occupava nel frattempo di procacciare nuovi contratti, avendo dalla sua parte la possibilità di offrire prezzi particolarmente vantaggiosi.








