(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Scivola Diasorin a Piazza Affari (FTSE MIB) dopo il declassamento da parte degli analisti di Ubs, che hanno rivisto la raccomandazione da ‘neutral’ a ‘sell’ e hanno abbassato il target price a 55 euro per azione da 66 euro. Il titolo della società di diagnostica mantiene comunque un guadagno da inizio anno pari a circa il 7%.
Nel dettaglio, secondo gli analisti, le aspettative della società sull’andamento del suo core business dell’immunodiagnostica potrebbero «aver superato la realtà competitiva». Il gruppo, infatti, prevede che questo segmento continui a crescere sopra la media del mercato, come avvenuto negli ultimi anni, ma gli esperti si dicono «prudenti» per via «dell’aumento della pressione competitiva (tubercolosi latente, Lyme) e delle difficoltà in Cina». Il consenso stima un Cagr dei ricavi di circa il 5,5% fino al 2030, mentre gli analisti di Ubs sono più cauti, con una crescita stimata del 4% a causa dei «rischi competitivi». Per quanto riguarda il mercato della diagnostica molecolare, la società prevede una significativa accelerazione grazie alla nuova piattaforma Liaison Nes: «la nostra analisi di mercato – continuano gli analisti - suggerisce che Nes, pur essendo un prodotto di nicchia, dovrebbe conquistare una quota molto consistente della crescita per soddisfare le aspettative».






