Mentre gli Stati Uniti annunciano un nuovo round di negoziati a inizio settembre, Israele torna a bombardare il sud del Libano e prosegue con le demolizioni e la distruzione di terreni e uliveti nella zona meridionale. Un drone ha colpito un un raduno religioso a Tiro, provocando diversi feriti. Il Guardian riporta la denuncia di vigili del fuoco e residenti della zona di Nabatieh, che raccontano la modalità con cui l’esercito israeliano appicca incendi, ostacolando poi il lavoro di spegnimento. Una modalità consolidata nel tempo.

Un drone israeliano ha colpito un raduno religioso a Tiro, nel sud del Libano. Lo riporta l’Agenzia di stampa nazionale libanese. Intanto, citando residenti e funzionari della protezione civile, il Guardian scrive che l’esercito israeliano sta appiccando incendi in tutto il Libano meridionale, prendendo di mira oliveti e terreni agricoli.

Secondo le associazioni ambientaliste, gli incendi delle ultime settimane rientrano in una pratica israeliana di lunga data volta a colpire l’ambiente naturale del Libano, a distruggere terreni e uliveti, e si accompagna alle demolizioni delle case così da impedire il ritorno dei residenti sfollati. Ieri l’esercito israeliano ha sganciato razzi illuminanti in una zona boschiva alla periferia di Khiam, a Nabatiye, provocando incendi. Quando i vigili del fuoco hanno tentato di spegnere le fiamme, un drone ha colpito nelle vicinanze, costringendoli a ritirarsi, ha dichiarato al quotidiano britannico Hussein Fakih, capo della protezione civile nella regione.