I problemi di comunicazione tra i sistemi informatici regionali impediscono talvolta ai farmacisti di visualizzare le prescrizioni. A pagarne le conseguenze sono soprattutto anziani, fragili e malati cronici. Il medico prescrive regolarmente un farmaco, ma quando il cittadino si presenta in farmacia la ricetta non risulta visibile nel sistema informatico. Il paziente è allora costretto a lunghe e estenuanti attese: cercare il Numero di Ricetta Elettronica, contattare nuovamente il medico, tornare in farmacia in un secondo momento.
È un disagio che si verifica ormai con preoccupante frequenza in Puglia e che genera comprensibili proteste e tensioni da parte di utenti e dí incolpevoli farmacisti. La causa risiede nelle persistenti difficoltà di comunicazione e di sincronizzazione tra i sistemi informatici regionali utilizzati per la gestione delle ricette dematerializzate, in particolare la piattaforma SIST e il Sistema di Accoglienza Regionale, il cosiddetto SAR. Che cosa accade concretamente? Quando il medico compila una ricetta dematerializzata, la prescrizione viene trasmessa ai sistemi informatici sanitari della Regione Puglia. Il farmacista, attraverso il proprio programma gestionale, deve poterla recuperare per verificare i medicinali prescritti e procedere correttamente alla dispensazione a carico del Servizio sanitario. Quando i sistemi funzionano regolarmente, l’operazione è semplice e veloce. Il cittadino presenta la tessera sanitaria o comunica il proprio codice fiscale e il farmacista visualizza le prescrizioni disponibili. Il problema nasce quando i dati non vengono correttamente o tempestivamente sincronizzati. Può accadere che una ricetta, pur essendo stata regolarmente compilata e trasmessa dal medico, non sia visibile al farmacista. In altri casi la prescrizione compare soltanto dopo un certo periodo oppure può essere recuperata esclusivamente attraverso il Numero di Ricetta Elettronica, l’NRE.






