Una calura così torrida è difficile da ricordare. E in effetti temperature di questa portata, per un'estate intera, non si vedevano da 25 anni. È quanto emerge dal bilancio del periodo compreso tra il primo giugno e il dieci agosto, elaborato dall'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale (Aubac) sulla base della serie storica 2002-2026 della stazione meteorologica di Roma-Macao, posizionata a pochi passi dalla stazione Termini.

L’estate bollente della Capitale

Il sensore ha registrato una temperatura media di 28,7 gradi, contro i 25,7 della media 2001-2020: uno scarto di ben 3 gradi. E non si tratta di un picco effimero, perché, raccontano da Aubac, l'analisi degli ultimi quindici anni mostra che le giornate con temperature pari o superiori ai 35 gradi sono quasi sestuplicate. Ma il 2026 è da record anche per la temperatura minima media, pari a 23,2 gradi, contro i 20,6 della media 2001-2020. E il confronto con il 2003, l'estate passata alla storia come quella del "grande caldo", è ancora più impressionante: tra il primo giugno e il dieci agosto, la media delle temperature massime ha raggiunto quest'anno i 34,5 gradi, contro i 33,4 registrati nello stesso periodo del 2003.