La quarta fase torrida batte ogni record di durata e gli intervalli di tregua si accorciano. I dati di Roma incoronano la stagione attuale come la più severa dal 2002, mentre Copernicus certifica il bimestre giugno-luglio più caldo mai registrato nell'Europa occidentale. Ecco quanto durerà l'afa e quando è previsto il calo delle temperature
La quarta ondata di calore dell’estate 2026 sta dimostrando di essere la più lunga ed estenuante della stagione. Iniziata lo scorso 29 luglio, la bolla di aria africana sembra destinata a mantenere l’Italia nella morsa del caldo torrido almeno fino al 17 agosto, raggiungendo la quota record di ben 20 giorni consecutivi con temperature costantemente al di sopra della norma. Un fenomeno che non rappresenta più un’eccezione isolata, ma la manifestazione di una trasformazione più profonda del clima continentale.
Perché il caldo non dà tregua
A preoccupare gli esperti non è soltanto l’intensità delle temperature, ma soprattutto la drastica riduzione dei periodi di refrigerio tra una fiammata e l’altra. Se la prima ondata di maggio era durata tra gli 8 e i 9 giorni ed era stata seguita da oltre due settimane di refrigerio, già tra la seconda (a fine giugno) e la terza (a metà luglio) gli intervalli di tregua si sono assottigliati ad appena una settimana. «È in corso un cambiamento strutturale, nel quale l’anticiclone africano si è spostato più a Nord rispetto al passato», spiega all’Ansa Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento. «Una volta le ondate di calore derivavano da temporanei spostamenti verso Nord dell’anticiclone africano e si tornava alla normalità quando entrava in azione l’anticiclone delle Azzorre. Ora vediamo che la struttura che porta aria molto calda dal Nord Africa tende a inglobare l’Italia in maniera molto più stabile e prolungata».












