Il fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento spiega perché le ondate sono sempre più ravvicinate e cosa sta cambiando nel Mediterraneo
La quarta ondata di caldo dell’estate 2026 non accenna a placarsi. È già la più lunga della stagione e, secondo i modelli meteorologici, potrebbe proseguire almeno fino al 17 agosto, arrivando così a circa 20 giorni consecutivi di temperature elevate. Un’estate segnata da ondate di calore sempre più ravvicinate, con intervalli di tregua che si accorciano progressivamente.
A spiegare cosa sta accadendo è Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento, che sottolinea come la sequenza di caldo estremo del 2026 non possa essere letta soltanto come una successione di eventi meteorologici isolati. “A causa del cambiamento climatico, purtroppo estati molto calde, estreme come quella del 2026, diventeranno sempre più frequenti, diventeranno potrei dire la normalità”, spiega.
Quarta ondata di caldo, quando finirà
La quarta ondata è iniziata tra il 29 e il 30 luglio e, a differenza delle precedenti, sta mostrando una persistenza particolarmente marcata. “L'ondata di calore che sta interessando la penisola italiana dovrebbe perdurare fino all'inizio della prossima settimana”, spiega Giovannini. Poi, secondo le attuali previsioni, “aria più fresca di origine atlantica arriverà a partire dal Nord Italia” e metterà gradualmente fine alla fase di caldo intenso.









