L'agenzia statunitense Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha stanziato nuovi fondi per continuare ad accedere ai database di LexisNexis, il colosso dei dati che rifornisce da anni le forze dell'ordine americane. Secondo documenti di appalto pubblicati di recente, i dati acquistati finiranno dentro una piattaforma sviluppata da Palantir, l'azienda diventata negli ultimi mesi il principale fornitore di infrastruttura tecnologica per la campagna di espulsioni di massa dell'amministrazione Trump.

Per chi non li conosce: ICE � l'agenzia federale statunitense che si occupa di controllo dell'immigrazione e dogane, e comprende la divisione Enforcement and Removal Operations (ERO), quella incaricata materialmente degli arresti e delle "deportazioni". Palantir, invece, � una societ� di analisi dati specializzata nel costruire piattaforme che incrociano informazioni provenienti da fonti diverse per produrre profili e mappe operative da consegnare ad agenzie governative e militari.

I nuovi fondi, circa 6,7 milioni di dollari, serviranno a rinnovare l'accesso a LexID e Accurint Virtual Crime Center, due strumenti di LexisNexis che, stando al sito dell'azienda, collegano tra loro oltre 82 miliardi di record pubblici e proprietari raccolti da pi� di 10.000 fonti diverse per aiutare le forze dell'ordine a localizzare le persone.