Il progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio va avanti: la Soprintendenza ha espresso un parere favorevole nell’ambito della Conferenza dei servizi preliminare. Secondo Roma Capitale si tratta di «un passaggio importante nel percorso portato avanti in questi mesi dall’Amministrazione capitolina con tutti i soggetti coinvolti». Festeggia anche la società biancoceleste: «Dopo molti anni di attesa e di progressivo inutilizzo dell’impianto, si apre una prospettiva concreta: tornare a far vivere lo Stadio Flaminio, restituendolo a Roma come luogo di sport e cultura, aperto alla collettività, e dando finalmente alla Lazio e ai suoi tifosi la propria casa».

L’iter prosegue

Il parere favorevole della Soprintendenza è però accompagnato da prescrizioni di natura storica, architettonica, paesaggistica e archeologica a cui la Lazio dovrà attenersi nel percorso di riqualificazione. Uno dei nodi principali riguarda la preservazione della pensilina della struttura progettata da Pier Luigi Nervi.

«Le prescrizioni indicate, così come quelle relative alla mobilità e agli altri aspetti emersi nel corso della Conferenza dei Servizi, dovranno naturalmente essere oggetto di attenta valutazione e sostanzialmente recepite nel prosieguo progettuale» afferma il Campidoglio.