Un lettore scrive:«Caro Francesco Tresso, spero tu stia bene. Ti disturbo perché penso che la situazione del verde nella nostra città sia drammatica, tanto più a fronte della crisi climatica che stiamo vivendo. Sappiamo che alberi e depavimentazioni sono le principali ricette per minimizzare i rischi delle ondate di calore, però non ci sono segnali in questo senso. Non ho visto le piantumazioni per integrare le fallanze dei grandi viali e tanto meno iniziative di rinaturalizzazione, come sperimentate in altre città. Ti segnalo che almeno la metà dei nuovi alberi piantati è già morta, perché non sono stati bagnati. Cosa pensa di fare questa amministrazione? È possibile nascondersi dietro al dito "non ci sono i soldi" e poi investire 25 milioni nella "mineralizzazione" di via Roma? Niente in contrario sulla pedonalizzazione della via, sia chiaro, ma sono sconcertato per quella che mi sembra essere una mancanza di visione di una seria politica del verde, almeno a scala cittadina».Guido Montanari Una lettrice scrive:«Mio padre, dichiarato disabile dopo un ictus, ha bisogno di ausili per l'incontinenza. Abitiamo nelle valli di Lanzo e la consegna è sempre stata puntuale, nel giro di 3 /4 giorni nonostante sembra che ci fossero problemi in altre zone del Piemonte già da tempo. Ultimamente la Regione Piemonte ha dato l'appalto alla ditta Amos, del tutto deludente. Dopo più di una settimana dalla richiesta in farmacia, la consegna non è stata effettuata. Direi che siamo caduti dalla padella alla brace. In una nazione che invecchia sempre di più, queste inefficienze fanno davvero preoccupare».Barbara Un lettore scrive:«Ho letto (stupito ma non troppo) in questi giorni che la Soprintendente Accurti ha respinto l'ipotesi di posizionare alberelli (rimovibili) lungo l'asse di via Roma al fine di incrementare l'ombra e mitigare la canicola. La giustificazione è che si vuole salvaguardare l'architettura storica. ..benissimo, ho subito pensato, poi però spostandomi in piazza Vittorio noto che la balaustra sul Po abbattuta anni fa da un pullman turistico in manovra è ancora sostituita da brutte recinzioni in cemento (spero provvisorie), inoltre nello stesso punto alla sera compare un orribile furgone – bar che vende hot dog e panini rovinando la vista verso il monte dei Cappuccini (uno degli scorci più belli di Torino). Sarei curioso di sapere cosa ne pensa la Soprintendenza e se interverrà per "salvaguardare l'architettura storica" anche in questo caso, per non parlare poi di decine palazzi storici del centro deturpati da scritte varie».M.B. DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012: specchiotempi@lastampa.it - www.specchiodeitempi.org - Info: 011.6568376.
Specchio dei Tempi, le lettere di mercoledì 12 agosto 2026
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