Mercoledì i prezzi del petrolio sono saliti, mentre le Borse mondiali hanno avuto un andamento contrastato: i listini asiatici sono stati in prevalenza positivi, anche se Wall Street è scesa ancora dai massimi record della scorsa settimana. Gli investitori aspettano un dato cruciale sull'inflazione statunitense e seguono con attenzione ogni possibile svolta nei colloqui di pace sulla guerra con l'Iran, finora in stallo.
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Il prezzo del Brent, il riferimento internazionale, è salito dello 0,9% a 89,67 dollari al barile nelle prime ore di mercoledì. Il greggio di riferimento negli Stati Uniti è avanzato dello 0,9% a 83,98 dollari.
L'oro è salito dello 0,8% a 4.400,44 dollari l'oncia, mentre l'argento ha guadagnato l'1% a 65,30 dollari l'oncia.
L'Iran ha respinto una dichiarazione del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui, poiché Teheran chiede risarcimenti nell'ambito di eventuali colloqui per porre fine alla guerra, anche Washington avanzerebbe richieste analoghe.











