Almeno cinque milioni di persone affrontano la minaccia dell'insicurezza alimentare in Guatemala e Honduras a causa di fattori climatici, povertà e bassa produttività agricola.

Il governo guatemalteco ha annunciato che gli effetti del fenomeno El Niño lasceranno in condizione di insicurezza alimentare acuta il 17% della popolazione, pari a circa 3,2 milioni di abitanti, nel terzo trimestre del 2026.

La carenza di piogge ha ridotto al minimo le riserve di mais e fagioli, colpendo duramente nove dipartimenti del Corridoio Secco e Alta Verapaz, dove la crisi tocca oltre il 28% dei residenti.

La situazione è critica anche in Honduras, dove circa 1,8 milioni di persone affrontano l'emergenza, con previsioni che indicano un aumento a 2,2 milioni entro la fine del 2026.

L'Osservatorio di Sicurezza Alimentare e Nutrizionale dell'Università Nazionale Autonoma dell'Honduras ha precisato che la carenza «è strutturale, non congiunturale» e coinvolge un Paese con 6,4 milioni di poveri.