Roma, 10 ago. (Adnkronos Salute) - Occhi puntati al cielo oggi, mercoledì 12 agosto, per l'eclissi solare totale, fenomeno astronomico che suscita un grande interesse nella popolazione di tutto il mondo. Dall'Italia potrà essere osservata come eclissi parziale, anche se la percentuale del sole coperta dalla luna sarà diversa a seconda della zona del Paese, maggiore al Nord e minore nelle regioni del Sud.
Sebbene si tratti di uno spettacolo naturale di grande bellezza, gli esperti di Baviera clinica oculsitica, uno dei principali gruppi oculistici europei, ricordano che "ammirarla direttamente senza la protezione adeguata può provocare lesioni molto gravi agli occhi". Anche se durante l'eclissi il sole si oscura, avvertono, in realtà "la radiazione ultravioletta, quella infrarossa e la luce visibile ad alta intensità, continuano a raggiungere la retina e possono danneggiarla in modo irreversibile".
"La retina - spiegano gli specialisti - è una struttura estremamente sensibile situata nella parte posteriore dell'occhio, che ha il compito di trasformare la luce in segnali nervosi che il cervello poi interpreta come immagini; la sua esposizione diretta alla radiazione solare può provocare danni gravi e irreversibili. Durante un'eclissi, la diminuzione della luminosità ambientale può generare una falsa sensazione di sicurezza che porta molte persone a guardare il sole più a lungo del dovuto, cosa che aumenta il rischio di soffrire di una lesione nota come 'retinopatia solare', in cui le cellule responsabili della visione centrale vengono colpite in modo permanente. Uno degli aspetti più pericolosi è che questo tipo di danno di solito non produce dolore nel momento in cui si verifica, poiché la retina non dispone di recettori in grado di avvertire il problema, per cui una persona rischia di arrecare danno alla propria vista in modo inconsapevole. Anche esposizioni brevi possono essere sufficienti a provocare alterazioni visive importanti, soprattutto se si utilizzano strumenti ottici senza filtri adeguati o metodi di osservazione non omologati".











