Chi non è riuscito a procurarsene può comunque ricorrere ad alcuni semplici sistemi di proiezione, utilizzando oggetti facilmente disponibili in casa

Gli occhiali con filtri certificati e montatura in cartoncino sono tra gli strumenti più utilizzati per osservare in sicurezza un’eclissi solare. In occasione dell’evento, però, può capitare che siano difficili da reperire: ordini con tempi d'attesa troppo lunghi, costi per spedizioni rapide gonfiati che superano i 15 euro o - ancora - repliche da contrabbando (in Spagna sono stati sequestrati sei tipi di occhiali per eclissi giudicati non sicuri). Ma chi si è imbattuto in queste difficoltà può comunque ricorrere ad alcuni sistemi di proiezione, utilizzando oggetti facilmente disponibili in casa. Fondamentale - in ogni caso - è evitare di fissare direttamente il sole attraverso strumenti improvvisati.

I metodi più sempliciUno dei metodi più semplici consiste nell’utilizzare le mani. Con i palmi rivolti verso l’alto, si possono sovrapporre le mani formando un angolo di circa 90 gradi e separare leggermente le dita, così da creare una serie di piccoli spazi. Posizionandosi con le spalle rivolte al sole, la luce attraverserà le aperture tra le dita e proietterà sul terreno o su un’altra superficie l’immagine del sole parzialmente oscurato dalla luna. Durante l’eclissi, sarà quindi possibile osservare indirettamente la progressione del fenomeno. Lo stesso principio può essere applicato a diversi oggetti dotati di piccoli fori. Un cappello di paglia, un colino, una grattugia o altri utensili con aperture possono diventare altrettanti proiettori naturali. Un effetto analogo si può osservare anche sotto gli alberi: gli spazi tra le foglie producono numerose piccole immagini del sole sul terreno.