Il malumore di cittadini ed esercenti della zona è tangibile: nessuno vuol veder ‘scomparire’ dall’area quell’associazione che ha trasformato un chiosco in baluardo di sicurezza. Ma la decisione è stata presa da tempo: il chiosco dell’ex cinema Principe, nell’ambito del restyling, non ospiterà più l’associazione ’Via Piave & dintorni’ neppure a fronte delle 400 firme raccolte dai cittadini. Se da una parte la vicesindaca Francesca Maletti sottolinea che, a seguito di svariate interlocuzioni con tutti i soggetti interessati, è stata individuata una soluzione che il Comune ritiene pienamente rispondente alle esigenze espresse dall’associazione, dall’altra la stessa associazione reputa le proposte arrivate non ottimali per il presidio di sicurezza. L’associazione lamenta poi di essere obbligata a dare risposta in brevissimo tempo. "Ringraziamo l’opinione pubblica per il sostegno alle attività dell’associazione – afferma il presidente Andrea Tomassone – così come la vicesindaca Maletti per l’attenzione dimostrata ascoltandoci e confrontandoci a più riprese" continua. Tomassone sottolinea però come l’ultima proposta di spazio alternativo non sia ottimale per il presidio di sicurezza. "La precedente proposta era assolutamente inadeguata; ipotizziamo che la terza, mai formalizzataci, fosse quella del container posto nel parcheggio del piazzale" sottolinea ancora. L’associazione poi rimarca di essersi sempre dichiarata contraria all’abbattimento del chiosco, di proprietà comunale, o alla sua concessione alla nuova proprietà dell’ex-cinema Principe e rende noto di aver presentato al sindaco una raccolta di quasi 400 firme, richiedendo numerosi incontri in merito. "Nonostante questo, la giunta comunale intende perseguire interessi pubblici primari rispetto agli interessi generali, perseguiti dall’associazione, dando riscontro negativo in merito alla possibilità di proseguire con lo svolgimento delle attività progettuali presso il chiosco" informano. Quella casetta – spiegano – è stata per anni un punto di osservazione fondamentale, con la strettissima collaborazione con le forze dell’ordine. La vice sindaca Maletti nel merito rassicura: "L’amministrazione ha già fatto tre proposte per la ricollocazione dell’associazione in una sede alternativa al chiosco ed è in attesa di un riscontro sull’ultima, relativa a un immobile in piazzale Natale Bruni indicato anche dalla stessa associazione. Abbiamo chiesto un riscontro entro venerdì 14 agosto e, se la proposta sarà accolta, procederemo con interventi di ristrutturazione per renderlo idoneo". La vice sindaca precisa inoltre come i costi di realizzazione di tali opere non saranno a carico dell’associazione e la disponibilità dei locali sarà assicurata senza oneri di locazione per un periodo almeno corrispondente alla durata della convenzione in essere; ovvero fino al 2027. "Quel chiosco è un punto di riferimento fondamentale: Gloria è la prima persona che si attiva quando succede qualcosa" afferma una commerciante.