VOLTERRAUna ferma contrarietà da parte del sindaco Giacomo Santi al progetto di razionalizzazione che prevede lo smantellamento della locale conservatoria, l’ufficio pubblico che fa parte dell’agenzia delle entrate. La sua funzione principale riguarda la pubblicità immobiliare ed ora si manifesta il rischio di un trasferimento delle attività a Pisa. Il primo cittadino ha denunciato come questa scelta si traduca nell’ennesimo arretramento dello Stato dai territori periferici, in netta contraddizione con i programmi di rilancio delle aree interne. "Se questo orientamento dovesse trovare conferma, ci troveremmo di fronte all’ennesimo arretramento dello Stato dai territori interni - tuona il sindaco - in evidente contraddizione con gli indirizzi politici e programmatici che, da anni, richiamano la necessità di valorizzare la Toscana diffusa, sostenere le aree interne e garantire la prossimità dei servizi ai cittadini. Parlare di rilancio delle aree interne e, contestualmente, smantellarne progressivamente i presidi amministrativi costituisce un controsenso che rischia di svuotare di credibilità ogni politica di riequilibrio territoriale". L’ufficio da oltre due secoli è un punto di riferimento essenziale per un bacino vastissimo, che coincide quasi interamente con quello della Diocesi di Volterra, e custodisce tutti gli atti dal 1949 a oggi.Il sindaco ha contestato la paventata chiusura, evidenziando che l’attuale presenza di soli due dipendenti e mezzo (su cinque totali dello stabile) non è dovuta a una riduzione del lavoro, ma a pensionamenti e trasferimenti mai rimpiazzati dalle politiche regionali e centrali. Santi ha quindi chiesto un immediato riesame del piano per tutelare i servizi di prossimità per cittadini e professionisti.