HomeMonza BrianzaCronacaIl piano di salvataggio delle edicole. Chioschi chiusi, l’ipotesi del bandoIl progetto di trasformazione degli spazi in piccoli hub di servizi si è arenato per mancanza di fondi. Ma l’obiettivo dell’assessore Carlo Abbà è chiaro: "Bisogna provare ad aumentare le opportunità di ricavi" .L’edicola di via Carlo Prina, a San Biagio,. già nel dicembre 2024 ottenne il via libera per affiancare alla propria attività anche la vendita di fioriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLe edicole non sono soltanto il luogo dove acquistare un quotidiano. Per molti quartieri rappresentano ancora un presidio di prossimità, un punto di riferimento sociale, un pezzo di città che resiste ai cambiamenti. E proprio sul loro futuro si è riacceso il tema in Consiglio a Monza, con un’interrogazione del consigliere di Civicamente, Paolo Piffer, che ha chiesto quale destino abbia avuto il progetto lanciato dall’amministrazione un anno e mezzo fa per rilanciare chioschi ed edicole.
L’idea era ambiziosa: trasformare questi spazi in piccoli hub di servizi, capaci di affiancare alla vendita di giornali nuove funzioni utili alla cittadinanza. Frigoriferi per bevande, wi-fi, cestini con posacenere, ciotole per i cani, videosorveglianza, materiale per i turisti e un arredo urbano riqualificato. Quel progetto, però, si è fermato. "Si è arenato rispetto alla visione organica iniziale", ammette l’assessore al Commercio, Carlo Abbà.








