HomeLuccaCronacaLa lezione di Fosco Maraini. Oggi al Passo dei Carpinelli si ricorda il grande scrittoreNel Parco Graal la prima edizione del Garfagnana Indie Film Festival propone interessanti contributi legati alla figura dell’antropologo. In collegamento anche Dacia Maraini.Dacia Maraini, figlia di FoscoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOggi alle 18 nel Parco Graal a Passo Carpinelli, la prima edizione del Garfagnana Indie Film Festival ricorda Fosco Maraini, il noto etnologo, antropologo, orientalista, scrittore, fotografo e alpinista fiorentino che, dal 1975 al 2004, scelse di trascorrere lunghi periodi di studio, scrittura e silenzio, in una casa ristrutturata, ai piedi delle amate Alpi Apuane, vicino all’Alpe di Sant’Antonio. Aprirà i lavori la critica teatrale e cinematografica Maria Dolores Pesce, autrice del libro "Fosco Maraini. Sguardi in lontananza" con Consuelo Barilari, regista dello spettacolo "Fosco Maraini. Il Gioco dell’Universo", al quale l’opera letteraria è ispirata, con Manuela Kustermann e Maximilian Nisi a vestire i panni di Dacia Maraini e di suo padre Fosco.

Condurrà l’incontro Feliciano Ravera, autore del volume "La 34ª casa di Fosco Maraini" e amico di quest’ultimo, con la partecipazione del sindaco di Molazzana Andrea Talani e di Eugenio Casanovi, presidente del Parco culturale "Le Apuane di Fosco Maraini", progetto nato per valorizzare i luoghi cari a Fosco, attraverso una rete di itinerari didattico-emozionali, che vede al centro la sua casa in località Pasquigliora, ai piedi delle Panie, divenuta oggi una Casa Museo con annesso "Rifugio Culturale" in fase di realizzazione. Sarà l’occasione anche per ricordare la moglie di Maraini, Mieko Namiki, recentemente scomparsa e molto legata alla Garfagnana. Fu con lei che Fosco acquistò la casa nel Comune di Molazzana, poi dopo la sua morte acquistata dall’Unione Comuni. Alle ore 20 il buffet, quindi alle 21 uno degli appuntamenti più significativi di questa rassegna: la presentazione e proiezione del film documentario "Dacia, vita mia – Dialoghi giapponesi" scritto e diretto da Izumi Chiaraluce, alla presenza della stessa regista e artista visiva italo-giapponese e con la partecipazione in collegamento telefonico di Dacia Maraini.